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Torta d’autunno al cioccolato, noci e caffè

C’è una luce diversa nell’autunno.
C’è una velleità di tregua, un bisogno di lasciare le folle estive e avvolgersi nei colori e nelle case.
cit. utente Twitter


Quando arriveranno i colori rossi e bruni sarà il momento di chiudersi nelle coperte e scambiare gli spritz con le cioccolate.

Diventa il momento perfetto per un dolce stagionale che ci coccolerà con il dolce gusto del cioccolato, il sapore d’autunno delle noci a cui aggiungiamo un tono di personalità alla 101: una spolverata di caffè per dare una nota in più al sapore.



Ingredienti

  • 100 grammi di cioccolato fondente
  • 100 grammi di burro
  • 150 grammi di zucchero
  • 3 uova
  • 100 grammi di farina
  • 2 cucchiaini di lievito
  • 150 grammi di gherigli di noci
  • acqua
  • zucchero a velo
  • caffè macinato
 

Consiglio 101

Per dare un gusto autunnale che ne dici di un caffè aromatizzato?
Ti proponiamo:

Preparazione

  1. Fai sciogliere il cioccolato fondente.
  2. Quando il cioccolato è sciolto aggiungi il burro ed attendi che si sciolga anch’esso
  3. Separa albumi e tuorli
  4. Monta a neve gli albumi
  5. Sbatti i tuorli con lo zucchero
  6. Unisci agli albumi la farina ed il lievito
  7. Tieni alcune noci da parte, ci serviranno per ornare la torta: trita grossolanamente le noci rimanenti
  8. Aggiungi le noci tritate al composto di cioccolato e burro fuso
  9. Aggiungi il composto cioccolato e burro a quello di uova farina e lievito
  10. Versa il tutto in una tortiera
  11. Mettila in forno per 30 minuti a 180°
  12. Una volta cotta potrai decorare la torta con zucchero a velo e noci intere


Risotto zucca e caffè

E’ arrivato l’autunno e noi di 101 siamo molto felici perché arriva la stagionalità di alcuni dei nostri cibi preferiti, tra cui la zucca.
Ecco una ricetta gustosissima e facile da fare.

Ingredienti per 4 persone

  • 350/400 grammi di riso Carnaroli
  • 500 grammi di zucca tagliata a cubetti
  • 100 grammi di burro
  • 1 scalogno
  • 1 cucchiaio di amaretti sbriciolati
  • Brodo vegetale
  • 2 cucchiai di caffè macinato. Consiglio 101: prova il Grand’Aroma, un caffè molto gustoso ed intenso.
 

Preparazione

  1. Sbuccia la zucca e tagliala a cubetti
  2. Tosta il riso con del burro e scalogno
  3. In una padella capiente fai insaporire lo scalogno e la zucca nel burro
  4. Piano piano aggiungi il brodo vegetale fino a che il riso sarà cotto
  5. Poco prima di finire la cottura del riso. mantecalo con una noce di burro
  6. Aggiungi la zucca tagliata a cubetti
  7. Impiatta spolverando con gli amaretti sbriciolati e la polvere di Grand’Aroma
 

Varianti


Mentre aggiungi il brodo al riso puoi pensare di aggiungere due bicchieri di spumante per dargli un tocco di sapore in più

Un cibo su una bandiera: l’avresti mai detto?

Le capesante sono parte della cultura Europea da millenni, tanto che uno dei primi a parlarne esaltandone il gusto fu il filosofo Aristotele che si raccomandava di “cucinarle alla griglia e cospargerle di aceto per esaltarne la dolcezza”.

La capasanta è anche il simbolo:
  • del pellegrinaggio di Santiago de Compostela
  • dello scudo araldico di Papa Benedetto XXVI
  • di Venere, la dea della bellezza, che nel famoso quadro di Botticelli vi nasce all’interno
  • di una nota società petrolifera
  • della contrada del Nicchio, una delle contrade di Siena
Allora facciamoci un gustoso giro nella cultura e prepariamo

Capesante al caffè con zucca

Ricetta per 4 persone
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: 1h
 

Ingredienti

  • 12 capesante
  • 200 grammi di zucca
  • 350 grammi di coste
  • 90 grammi di patate
  • spicchio d’aglio
  • brodo vegetale
  • senape in polvere
  • olio d’oliva
  • sale
  • pepe
  • polvere di caffè: per una ricetta così ti consigliamo un caffè intenso e tra i più apprezzati di 101CAFFE’: il Napoletano

Procedimento

  1. Pulisci le coste dividendo le foglie dai gambi
  2. Fai bollire i gambi per 8’, dopo di che aggiungi i gambi e continua la cottura per 1 minuto
  3. Prendi gambi e foglie e sommergile in acqua e ghiaccio
  4. Taglia a cubetti patate e zucca ( spellandole precedemente )
  5. Fai rosolare patate e zucca in una padella con olio e aglio per 4 / 5 minuti
  6. Aggiungi il brodo vegetale e continua finché il brodo non si sarà asciugato ( circa 35 / 40 minuti )
  7. Elimina l’aglio quindi frulla tutto aggiungendo prima sale, pepe e senape a piacere ( la senape dona il tocco piccante: non esagerare )
  8. Prendi le capesante pulite e falle rosolare in padella con olio per 1 / 2 minuti per lato a seconda della grandezza delle capesante
  9. Taglia le coste a pezzetti e falle rosolare in padella con olio per 2 minuti
 

Concludendo

  1. Adagia le coste a pezzetti su un piatto
  2. Appoggia sopra le capesante
  3. Prendi le patate e zucca frullate ed aiutandoti con due cucchiai crea delle palline che distribuirai attorno alle capesante e sopra le coste
  4. Spolvera il tutto con la polvere di Napoletano

La luce della Madonnina è sempre accesa ed è il simbolo di questa operosa e meravigliosa città.

Sotto di lei tutti i giorni centinaia di migliaia di persone animano fin dalle prime luci ogni strada, dandole vitalità ed energia.

101CAFFE' pone le sue radici proprio qui, a Milano.
 

Ed oggi, con una certa emozione, presentiamo il nuovo nato di 101CAFFE’: il GRAN MILANO.
 

Una miscela composta dall’ 80% di Arabica e dal 20% di Robusta, provenienti da piantagioni certificate Rainforest Alliance, certificazione a tutela dei territori di provenienza e nel rispetto delle condizioni di vita dei coltivatori.
Lavorato in una storica torrefazione milanese, il Gran Milano di 101CAFFE’ è un caffè dall'aroma intenso, dal gusto deciso ma mai forte, con una crema persistente.
Come per tutti i caffè, il gusto parte dai Grani: Gran Milano è già disponibile in tutti i negozi 101CAFFE' nella confezione da 500 grammi. 
Presto sarà disponibile anche per le macchine Nescafè™ Dolce Gusto™ e, grande novità, in capsule compostabili per tutte le macchine Nespresso™.

E’ stata una delle sfide più difficili di MasterChef: unire il pollo al caffè.
Alcune delle ricette proposte dagli aspiranti Master potrebbero essere difficili da riproporre a casa, ma non la ricetta che ti proponiamo qui sotto.

Bocconcini di pollo al caffè


Tempo di preparazione: 24h
Tempo di cottura: 30min
Difficoltà: semplice

Ingredienti

  • 5 - 6 Tazzine di caffè
    Queste le proposte dei nostri esperti:
    Arabica leggera: Grigna, dalla torrefazione di Lecco
    Media intensità: Jamm’ja, dalla torrefazione Campana
    Intenso e corposo: Intenso, dalla torrefazione Piemontese
     
  • Bacche di pepe nero e rosa qb
  • 1 Sedano
  • 1 Carota
  • 1 Cipolla
  • Sale qb

Procedimento

  1. Prepara 5-6 tazzine di caffè. Se le fai con la moka ti consigliamo di leggere “i 9 segreti +1 per un moka perfetta
  2. Marina per 24 ore il pollo dentro il caffè aggiungendo bacche di pepe rosa e nero
  3. Togli il pollo dalla marinatura ( ma conservala ), asciugalo, taglialo in bocconcini e cuocilo in padella con olio
  4. In un’altra padella fai soffriggere sedano, carota, cipolla e poi aggiungi un po’ di brodo vegetale e del latte
  5. Fai andare a fuoco lento per 5 minuti ed aggiungi la marinatura del pollo con pepe ed un pizzico di sale
  6. Frulla la salsa ottenuta.
  7. Servi il pollo accompagnato da salsa e semi di sesamo


Un suggerimento per accompagnarlo.
Sicuramente non sbaglierai con patate o con riso nero e basmati.
Puoi anche valutare l’idea di aggiungere delle verdure di stagione al vapore.
Non vedevamo l’ora che arrivasse…
Ed ora eccoci qui, passeggiando in questo nuovo mega spettacolo milanese che si chiama Starbucks Roastery Reserve.

Sin dall’esterno siamo accolti come Mr President e First Lady, da quattro o cinque figure, tutte un po’ tra il bodyguard ed il barista di lusso tra i tanti “buongiorno” e “benvenuti” (trattamento riservato a tutti indistintamente).

Altro che George Clooney!
Qui ci sentiamo davvero dei vip!
L’ultracentenario Palazzo delle Poste non ha una ruga, è rinato in tutto il suo massimo splendore, conservando i suoi particolari che ne ricordano la storia ed integrandoli elegantemente con le insegne di Starbucks e Princi.
All’interno della caffetteria una persona, tra la guida turistica e la cameriera,che ci spiega il concept e ci consegna una vera e propria mappa del locale, con vista dall’alto e tutto quel che bisogna sapere per orientarsi in tanta grandiosità.

Immersi in un ambiente meraviglioso, camminando su mattonelle del 1900, stiamo salendo la scale con un corrimano che ci vorrebbero guanti bianchi, sotto ad un audace soffitto di luci, tubi, travi, rame, acciaio, legno…
E dall’alto ammiriamo questo scenario tra il passato ed il futuribile: una grande, bellissima macchina tostatrice (italiana) muove una valanga di chicchi di caffè come in una danza, con quel tipico rumore di torrefazione.

E guardando la folla che ammira entusiasta lo spettacolo, sospettiamo che gran parte degli italiani, orgogliosi del loro caffè in un Paese con più di 800 torrefazioni, non ne abbiano mai vista una in vita loro.
Vogliamo fare colazione; e qui sfatiamo subito un anti-mito a costo di sembrare impopolari: l’espresso di Starbucks Milano è eccellente.

Un espresso dal gusto equilibrato, vellutato quanto basta, crema fine, persistenza importante ma non invadente, acidità media e senza quel sentore di sbruciacchiato tipico di molti bar vicini e lontani.
Servito in tazzina dallo spessore ottimale e dallo stile un po’ elegante ed un po’ Starbucks.

Insomma: 101CAFFE’ promuove l’espresso di Starbucks Milano a pieni voti.

Ma boccia il servizio!

Il marchio Princi perde il suo smalto e lo slogan “spirito di Milano” è decisamente a libera interpretazione; non vediamo organizzazione, manca un metodo, non c’è dinamismo, assenza totale di ottimizzazione e razionalizzazione di azioni e gesti, dal prendere l’ordine all’erogare il prodotto e servirlo.

Assistiamo sbalorditi all’inesistente collegamento tra chi è in cassa e chi è alla macchina del caffè, tra chi prepara i vassoi e chi dovrebbe portarli al tavolo.
In cassa, una volta preso l’ordine ed emesso lo scontrino, ci chiedono il nome.
Evviva le personalizzazioni?
No: quando il tuo vassoio è pronto, ti chiamano come faceva la mamma quando era pronto il pranzo ma tu eri in cameretta a giocare:

“Umbeeeeeertoooooo!”

Un modo assai distonico rispetto al mood del locale.
Ma vassoio ad Umberto lo avevano già consegnato, dopo un’attesa di 7 minuti dall’ordine alle brioches, e di altri 5 minuti dalle brioches al cappuccino/caffè.

“Umbeeertooo!?”

Ci sembra di essere all’Ospedale San Carlo quando è il tuo turno per la risonanza magnetica…
“Veramente noi...siamo già stati serviti…”
E con aria rassegnata il cameriere vaga tra i colleghi in cerca di un perchè.
L’esperienza del servizio scadente è comune tra i clienti in sala: camerieri che cercano i clienti, clienti che parlano coi camerieri, zuccheri e palette collocate come in una caccia al tesoro, ed in cassa le code sono più ferme di quelle fuori dal locale, in attesa di poter entrare. Ci vorrebbe un po’ di tecnologia forse…

O, forse, dovremmo suggerire al Dott. Percassi ed al suo entourage di trascorrere qualche giornata in Dolomiti ed andare a pranzo in una baitina tra i pini a 1700 metri, dove donnone in costume tipico maneggiano disinvolte piccoli tablet mentre esprimi i tuoi desideri culinari, e ti trovi il tuo ordine bello fumante davanti agli occhi dopo pochissimi minuti.

Compreso di scontrino.
Alla Starbucks Roastery non vieni per un caffè ma per l’ambitissima “premium experience” e le aspettative sono molto alte; essere serviti da dilettanti allo sbaraglio non lo metti proprio in conto, considerando che alla fine il conto è piuttosto alto.

Qualcuno dice “forse devono fare esperienza”.

Esperienza?!?!

Stiamo parlando di un marchio nato 50 anni fa, con quasi di 30.000 locali nel mondo (trentamila=).

Serve altra esperienza per essere coordinati ed offrire al cliente un servizio all’altezza delle aspettative?
Usciamo da questo controverso paradiso dall’organizzazione infernale; ci voltiamo ad ammirare la facciata principale del palazzo e sentiamo un senso di gratitudine per chi ha investito così generosamente nella nostra città, donandole ulteriore bellezza e nuovo lavoro.

Carissimo Starbucks Milano e Princi: quando avrete insegnato seriamente ai vostri/nostri ragazzi la loro professione, per soddisfare le aspettative dei vostri clienti/fans, saremo forse più motivati a pagarne l’alto prezzo.

E’ con questo spirito (il vero spirito di Milano) che tutti noi di 101CAFFE’ diciamo “arrivederci Starbucks Milano”!


Il cappuccio del cameriere

Siamo nella fine del 1700. 

A Milano un cameriere particolarmente sveglio ebbe un'intuizione: servire un caffè particolare, con schiuma di latte e cioccolato caldo


Quel cameriere fu Domenico Barbaja e quella bevanda, indicata come il primo cappuccino, divenne presto famosa come Barbajada.
Grazie a quest'invenzione il cameriere potè aprire diversi caffè a Milano, attività che gli fecero iniziare la sua scalata verso il successo come imprenditore e uomo di cultura. 

Domenico divenne in breve tempo gestore di teatri, tra i quali negli anni gestii con successo: 
  • La Scala di Milano
  • Il San Carlo di Milano
  • Theater am Kartnertor di Vienna
  • Theater an der Wien di Vienna
Ma torniamo alla Barbajada, dopotutto siamo qui per la ricetta. 

Ingredienti

  • Cacao amaro: 20 grammi
  • Zucchero: 20 grammi
  • Caffè: 2 dl - Ti consigliamo un caffè intenso come il Napoletano
  • Latte: 2 dl
  • Panna: 1 dl
  • Acqua: 5dl
 

Difficoltà: Facile

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti

 

Procedimento

  1. Prepara la cioccolata: fai bollire l'acqua in un pentolino.
  2. Aggiungi il cacao e mescola con una frusta finché raggiunge una composizione densa e soddisfacente
  3. Versa altri 3 - 4 cucchiai di acqua a filo e mescola ulteriormente la cioccolata
  4. Riaccendi il fuoco e riporta a bollire la cioccolata
  5. Versala in un tegamino antiaderente, aggiungi il latte ed il caffè
  6. Mescola finché si sarà formata sufficiente schiuma bianca
  7. Ora è pronta: non ti rimane che versarla in bicchieri alti e stretti

Suggerimenti


Per servirla puoi aggiungere della panna montata
Puoi accompagnarla a dei dolcetti: noi ti consigliamo i Tantibaci della linea Le Sfiziosità
D'estate puoi servirla fredda da frigorifero o addirittura metterla in freezer e servirla come dolce al cucchiaio

La stragrande maggioranza del caffè viene prodotto tra America, Asia ed Africa. I maggiori consumatori di caffè al mondo sono i paesi europei del nord.  Perché allora il caffè italiano è il più apprezzato globalmente?

Prima un pò di storia

Nel 1500 il caffè era una bevanda già ampiamente diffusa in Spagna, Germania e Francia. Alcuni testi riportano che il re Sole - Luigi XIV - ne fosse un grande estimatore, tanto che a Parigi già nel 1600 ci fossero 200 caffetterie.
 

In Italia arrivò qualche decade più tardi, portato prima da un botanico ed in seguito da dei mercanti veneziani che facevano affari con i territori orientali. Non è un caso infatti che i primi caffè sorgano proprio nella Repubblica della Serenissima: il caffè Florian viene fondato nel 1727 ed è tutt’ora aperto. Ora, devi considerare che una volta le macchine per espresso non esistevano e per preparare un caffè occorreva diverso tempo. I caffè diventarono così dei luoghi di piacere, dove scambiare idee, dove si crearono dibattiti politici si formarono idee e movimenti culturali.
 

Tra i più famosi caffè del tempo troviamo: 

  • A Venezia: caffè Florian e caffè Quadri
  • A Firenze: caffè Michelangelo e caffè Gilli
  • A Roma: caffè Greco
  • A Torino: Caffè San Carlo e Al Bicerin

Curiosità: sai che il caffè era considerata la bevanda del diavolo? 
Il caffè era una bevanda già ampiamente diffusa nelle regioni islamiche ed ottomane, che si era diffusa contro le leggi di quegli stati e provocava effetti particolari, non ritenuti propriamente positivi. Al suo arrivo in Europa la bevanda quindi aveva una nomea negativa, che la Chiesa tentò di sfruttare per scoraggiarne il consumo. 

Tuttavia si diffuse così velocemente che Papa Clemente VIII dichiarò:

“Questa bevanda del diavolo è così buona… che dovremmo cercare di ingannarlo e battezzarlo” rendendola una bevanda accettata in tutta Europa 
 

Ma perché il caffè italiano è così apprezzato?

Innanzitutto perché ne abbiamo grande tradizione:

  • i primi sacchi di caffè arrivano in Italia attorno al 1600
  • come abbiamo visto il primo caffè italiano è del 1720 
  • la prima torrefazione nacque a Rovereto nel 1790
  • nel 1891 si cominciò a parlare di caffè nei ricettari (La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene di Pellegrino Artusi)

Oltre alla tradizione la risposta sta nelle capacità dei nostri torrefattori e nella tostatura, detta “intensa”.

Questo particolare metodo di tostatura permette di ottenere un colore del caffè nero intenso, un gusto energico ed un aroma esuberante, forte, caratteristiche tipiche dell’espresso italiano, brillante, corposo e meno acido. Sembra inoltre che questo metodo di tostatura dia al nostro caffè caratteristiche benefiche sul nostro organismo, ma qui entriamo in tutt’altro argomento.

Domenica saremo presenti al Triathlon di Fidenza - e vorremmo dare un supporto a tutti gli atleti che parteciperanno a questa faticosissima ma meravigliosa gara.
Ecco allora una ricetta veloce e facile per un fresco shaker pre-workout al caffè.

Ingredienti

  • Latte Scremato o di soia
  • Cacao
  • Ghiaccio
  • Caffè o CARICA di Cacao, il nostro integratore in capsule al gusto di cioccolato.
    Lo trovi qui

Preparazione

  1. Fai scaldare un pò di latte (quello che ti serve)
  2. Aggiungi il cacao mescola
  3. Nel frullatore metti ghiaccio, caffè e il latte di prima
  4. Aziona il frullatore
  5. Il tuo fresco shaker è pronto

Alternative

B. Del ginseng
A Ferragosto come a Pasquetta è tipico fare una grigliata tra amici e parenti; ecco perché oggi ti suggeriamo una ricetta adatta al barbecue.
Unire il caffè ad una bistecca potrà sembrarti un’idea da pazzi. Inizialmente anche per noi lo era.
Poi l’abbiamo provata ed ora non possiamo più farne a meno: ci piace tantissimo!

Ingredienti

  • bistecca di manzo da 250 grammi ed alta tra i due e i tre centimetri
  • olio extravergine
  • caffè macinato fine - ecco i caffè macinati di 101CAFFE’
  • zucchero di canna
  • sale grosso
  • pepe nero macinato

Procedimento

  1. Elimina il grasso in eccesso dalla bistecca
  2. Se non è già abbastanza morbida, rendila tale con un pestacarne
  3. Mischia le spezie (caffè, zucchero, sale e pepe) in una ciotola
  4. Spennella la bistecca con l’olio d’oliva su entrambi i lati
  5. Coprila con il composto del punto 4
  6. Lasciala riposare per almeno 20 minuti prima di metterla sulla griglia
  7. Cuocila a piacere
  8. Prima di servirla lasciala riposare - ma se sei un master barbecue questo dovresti già saperlo ;)

Altra possibilità di cottura (in caso di pioggia…)

Invece di usare la cottura sulla griglia potresti scottarla in padella.
In questo caso ti servirà in più del burro (50grammi) ed il procedimento sarà questo:
  1. Elimina il grasso in eccesso dalla bistecca
  2. Se non è già abbastanza morbida, rendila tale con un pestacarne
  3. Mischia le spezie (caffè, zucchero, sale e pepe) in una ciotola
  4. Cospargi la bistecca con lil composto del punto 3
  5. Lascia riposare la bistecca per almeno 20 minuti prima di metterla in cottura
  6. Fai scaldare per bene una padella antiaderente o la bistecchiera
  7. Aggiungi dell’olio e fallo scaldare
  8. Metti la bistecca nella padella o nella bistecchiera e falla cuocere su ogni lato - compresi i lati - finché non diventa bruna (non bruciarla, mi raccomando)
  9. Una volta raggiunto il colore desiderato aggiungi il burro tagliato a dadini
  10. Quando il burro si sarà sciolto (non bruciarlo!)  inclina la padella e cospargi più volte la bistecca con il burro
  11. Una volta pronta lascia riposare la bistecca qualche minuto prima di servirla

Cocktail “Siciliano”


Ingredienti


60 millilitri Vermut Italiano
160 millilitri Averna
160 millilitri caffè freddo
30 millilitri Sciroppo di zucchero per cocktail
Acqua gassata a piacere
Scorza di arancia

Preparazione


La preparazione è davvero molto semplice:
  1. Metti tutti gli ingredienti in uno shaker e agita il tutto.
  2. Metti del ghiaccio in un bicchiere
  3. Versa il cocktail nel bicchiere con ghiaccio
  4. Per raggiungere il bordo del bicchiere aggiungi l’acqua gassata
  5. Guarnisci con la scorza di arancia

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